L'interporto di Orte sarà realizzato in un'ansa del Tevere nei pressi dell'Autostrada e della ferrovia Roma-Firenze, in corrispondenza dello snodo con il collegamento di interesse europeo della E45.
Il Centro Merci di Orte avrà una funzione strategica come infrastruttura del cosiddetto "corridoioPedemontano" al centro di una vasta area che comprende le province di Viterbo, Rieti e Terni tuttora in costruzione,verrà ultimata probabilmente verso la fine del 2007.
L’impianto intermodale si collocherà nel quadrante Sud-Est nel Comune di Orte, in località “Piscinale”, in una zona libera da fabbricati e già destinata da precedenti previsioni ad accogliere tale infrastruttura. Il centro logistico è servito da un sistema viario che lo collega alle principali direttrici di traffico che attraversano il Centro Italia.
Esso si trova, infatti, nei pressi del casello autostradale di Orte, sulla direttrice Al (Roma-Firenze) e sullo svincolo della S.S. Orte-Viterbo, nei pressi del nodo stradale con la S.S. n. 204 “Ortana”. Tale particolare localizzazione lo pone in diretto collegamento con l’itinerario costituito dalla E45, che rappresenta un’arteria stradale di primaria importanza negli scambi tra i bacini del medio Adriatico e del Tirreno settentrionale.
Adiacente all’area, corre la linea ferroviaria Orte-Falconara, a cui si prevede di allacciare l’impianto ferroviario a servizio dell’Interporto. L’area è prossima alla locale stazione FS ed è, quindi, posta in diretta relazione con una delle più importanti vie ferroviarie del Paese (la linea FS Napoli-Roma-Firenze-Bologna-Milano).
Si estenderà su una superficie di circa 320.000 m2 divisa idealmente in sei parti fondamentali:
» il terminal intermodale
» l’area magazzini
» la dogana
» i servizi ai veicoli
» i servizi alle persone
» gli Uffici Direzionali
Per chiunque desideri conoscere più in dettaglio ulteriori caratteristiche dell’infrastruttura verrà allestito un sito internet probabilmente nel corso del 2006.
L'Esigenza di realizzare l'Interporto di Orte è legata al valore strategico che tale nodo ha per l'assetto economico e territoriale delle regioni Lazio ed Umbria. Collocandosi all'incrocio di fondamentali direttrici di trasporto ed in posizione centrale rispetto ai maggiori poli di produzione e di consumo del territorio a nord di Roma, l'Interporto di Orte costituirà un'importante momento di integrazione, riorganizzazione e rilancio del sistema produttivo esistente.
Il bacino d'influenza interessa le provincie di Viterbo, Rieti, Roma, Terni, Perugia, Grosseto, Siena, L'Aquila e conta una popolazione di oltre due milioni di persone, con una forzalavoro di circa 570.000 unità occupate.
L'Interporto è pensato per svolgere alcune funzioni fondamentali:
» miglioramento del servizio ferroviario, mediante l'organizzazione di treni-blocco specializzati e l'adozione di tecnologie avanzate per il trasbordo e la movimentazione delle merci;
» riorganizzazione delle piccole aziende autotrasprortatrici, mediante la realizzazione di economie di scala, la possibilità di associazione, l'offerta di servizi qualificati;
» diminuzione del costo complessivo del trasporto, attraverso l'unitizzazione dei carichi ed il ricorso al mezzo ferroviario sulle distanza medio-lunghe;
»
concentrazione nell'offerta di servizi, complementari ed ausiliari, alle merci,alle persone ed ai mezzi.
I traffici merci che possono convenientemente ricorrere all'Interporto di Orte sono calcolabili in base alla differenza tra il costo del trasporto su gomma - come effettuato attualmente - ed il costo di trasferimento complessivo con interscambio presso il centro stesso. Seppure con alcune operazioni aggiuntive e - in alcuni casi - con l'allungamento delle distanze di percorrenza, il confronto dei costi mostra la convenienza a servirsi dell'Interporto, quanto maggiore è la distanza da percorrere.