L'Interporto di Orte si localizza all'intersezione di 3 grandi infrastrutture di trasporto (vedi ingalleria tavola3) :
- l'Autostrada A1 , cui si collega tramite il casello di Orte
- la Superstrada Civitavecchia-Orte-Terni, cui si collega tramite la S.S. 204
- la Ferrovia Orte-Falconara, cui si collega direttamente, e la direttrice ferroviaria nord-sud, cui si collega tramite lo scalo merci di Orte.
L'area dell'Interporto è inoltre parte integrante della direttrice di sviluppo industriale Orte-Narni-Terni. La superficie disponibile è di circa 78 ha, ampiamente sufficiente all'insediamento di tutte le funzioni previste ed alla loro espansione futura.
La morfologia dell'area è ovunque pianeggiante con pendenze contenute entro l'1% grazie ai movimenti di terra previsti. Il progetto di massima risulta impostato secondo alcuni criteri fondamentali, così sintetizzabili (vedi in galleria tavola 4):
a - Autonomia Organizzativa e distributiva delle diverse funzioni componenti l'Interporto:
» terminale trasporti intermodali
» terminali trasporti misti
» centro autotrasporto
» servizi ai veicoli
» servizi all'uomo
» servizi doganali
» servizi direzionali e di trasporto
Ciascuna di queste funzioni occupa all'interno dell'Interporto un'area specifica ed indipendente. ciò risponde a diverse esigenze tra le quali si evidenziano:
» le caratteristiche specifiche di organizzazione e di gestione;
» l'omogeneità dei traffici implicati e le modalità d'uso delle attrezzature indotazione;
» la semplificazione degli schemi di circolazione viaria e ferroviaria ;
» le forme differenziate di controllo in ingresso ed uscita
.
b - Distribuzione a partire da un anello centrale di smistamento dei traffici.
L'assetto dell'Interporto si caratterizza per un impianto molto semplice fondato su un anello centrale allungato di ripartizione dei traffici, su cui si attestano le varie funzionicomponenti.
Rispetto a questo anello di distribuzione :
» i terminali intermodali si collocano nella parte orientale dell'area,dovendo essere direttamenteserviti dalla ferrovia;
» il centro ed i servizi all'autotrasporto si collocano nella parte occidentaledell' area;
» le funzioni doganali e direzionali si collocano nella parte centrale,in modo da essere facilmente raggiungibili da ogni punto.
c - Fluidità della circolazione veicolare interna.
Grande attenzione è stata posta alla definizione dello schema di circolazione interna, mediante:
» la distinzione tra circolazione primaria (anello centrale) e seciondaria (all'interno delle singolefunzioni componenti);
» l'imposizione di sensi unici di scorrimento su tutta la rete sia ai fini della sicurezza che di una migliore leggibilità dell'impianto da parte dell'utenza;
» la disposizione degli innesti e dei ritorni lungo l'anello centrale in modo tale da consentire qualsiasi tipo di sequenza nell'uso dei diversi servizi e nell'accesso alle diverse funzioni;
» l'organizzazione degli stalli di parcheggio per gli autoveicoli pesanti in modo tale da evitare manovre in retromarcia. Quest'insieme di accorgimenti consente peraltro di minimizzare le percorrenze dei veicoli all'interno dell'interporto.
d - Concezione modulare e flessibile della struttura.
Un Interporto è una struttura la cui potenzialità di servizio è legata a molteplici fattori non del tutto programmabili. Ciascuna componente funzionale, sia nelle parti scoperte che in quelle edificatesi articola in un certo numero di moduli dimensionali minimi, la cui aggregazione si sviluppa prevalentemente in senso lineare, a partire dall'innesto sull'anello centrale. La crescita modulare delle funzioni consente inoltre di correlare strettamente i costi di realizzazione all'incremento del traffico e dell'utenza.